ma perché? perché?

Uno.

Due.

Tre.

Ssssà.

Ssssà.

Prova.

Prova.

Mmmmm—Uhmmm—Ehmmm

Schiarisco la voce.

Devo fare un annuncio.

INIZIO ANNUNCIO

Mi sono rotta il cazzo di tutti quelli che pensano di vedere in me quello che vogliono-vorrebbero-avrebbero bisogno di vedere. NON esisto in virtù di-in funzione di-per concessione di-grazie a.

Siore e Siori, sono un comunissimo esempio di essere umano. Di quelli che si trovano un po’ ovunque, per strada, nelle case, nei supermercati. Non sono solo buona, solo cattiva, solo allegra, solo triste, solo serena, solo incazzata, e – pensa un po’ – ho un numero ampio di variabili emotive et altresì talune (poche) connotazioni razionali. Non sono La Dolce Lisbetta ne’ Lisbetta La Sanguinaria. Forse a pagamento e per una mezza giornata mi lascio riporre sul cassettone della camera da letto sbattendo gli occhi con il sorrisone e facendo ciao con la manina come un Maneki Neko. Ma non so quale sia il corretto codice di Partita Iva per la prestazione e, quindi, non emetto fattura.

Non ambisco a essere contenuta-sospinta-guidata-indirizzata-adorata-protetta.

Nella vita dei testa di cazzo sono lieta di essere un errore.

Adoro mettere i punti alla fine di ogni frase e non credo smetterò mai di farlo. Se non per capriccio o per noia.

E no, non sono stata inviata da qualche divinità esotica con gli occhi strabici per salvare te.

FINE ANNUNCIO

Avrei voluto inserire il video di The Unforgiven, ma, nonostante mi sia detta – Beh è il mio blog, potrò metterci il cazzo di musica che voglio, no? -, mentre lo pensavo, innanzi agli occhi m’è tosto comparsa quell’alzata di sopracciglio di Marla che mi mette tanta tanta soggezione e, allora, per non saper ne’ leggere ne’ scrivere,  manco lo linko, chenonsisamai.