Disclaimer

Questo blog è una testata.

Sul setto nasale di chiunque pensi che il mio blog sia uno spazio pubblico in cui si debba dar voce a chiunque, possibilità di replica, attuare un libero confronto di opinioni, consentire un costruttivo scambio di idee, attuare regole di netiquette per cui se io passo da te allora tu passi da me e io poi ripasso da te e tu poi ripassi da me, all’infinito e senza avere la più pallida idea di che cazzo ci sia scritto in entrambi i blog. E non vale nemmeno quella stronzata per cui se mi metti un like al giorno senza leggere, allora io sicuramente seguirò il tuo blog: sarà il primo che cancellerò da qualsiasi lista io incontri in tutta la mia esistenza.

Questo blog non è il prolungamento di un ego disperato.

Ho una vita fuori di qui, tanti tanti amici, pacchi e pacchi di interessi, entusiasmi, passioni, cose da fare. Trombo con soddisfazione, ogni due per tre mi innamoro di qualcuno per il mero piacere di farlo e in genere non mi curo di comunicarlo all’interessato o all’interessata. Non ho bisogno di un blog per avere conferme relative alla mia persona, aumentare la sicurezza o l’autostima. E nemmeno di qualcuno che mi faccia pat pat sulla capoccetta. E no, non mi sento sola.

Questo blog è disemoticonizzato.

Vuoi inserire un’emoticon nel tuo commento? Fallo pure. Ma se ogni cazzo di commento contiene una di quelle faccette gialle da cojone, non potrò fare a meno di pensare che quell’espressione sia esattamente e precisamente la tua. Oppure mi consideri così scema da non essere in grado di comprendere la sottilissima ironia insita in un testo? Vedi tu.

Questo blog è turpiloquizzato.

Le parole “cazzo” e “vaffanculo” ti provocano un immediato attacco di diarrea? E allora corri di filato al cesso e non cagare il cazzo a me.

Questo blog è cazzeggionizzato.

Hai tanta voglia di cazzeggio, sparare minchiate, toglierti le scarpe strette e pure quelle mutande da due soldi con l’elastico che ti sta segnando l’inguine? Vai tranquillo/a: il cazzeggio è il sale della mia vita. Però spendicele du lire per le mutande.

Questo blog se ne fotte.

Non ti piace? Sticazzi. Ti piace? Bella petté, ma pure sticazzi. Per qualsiasi altra domanda vale la risposta contenuta nelle info.

Questo blog è la parte peggiore di me.

Quella che io amo di più.

Questo blog è una dittatura.

E io sono lo Stocazzo che ne decide le sorti.

Ma, soprattutto, questo è il blog di una persona.

E anche se il concetto vi sfugge, anche se la virtualità vi ha sciuppato il cervello e pensate che un avatar sia un volto e un nickname un’identità astratta in cui far confluire qualsiasi cosa, dietro questo monitor, a digitare sui tasti c’è una persona. Una qualsiasi, una come tante, come quelle che incrociate distrattamente per strada. Una di quelle cui non pigiate un capezzolo per far comparire il vostro like sulla fronte.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...