N° 7

Mio Adorato,

vorrei strapparti via quel sorriso d’assassino con un morso di vita spezzato tra i denti di tutti i miei perché, dei segreti incatenati tra ogni stigma indossato con la nonchalance degli abietti.

Sì, mia meraviglia, controlliamoci le lenti per una corretta visione attraverso lastre gelate. Che tutto sia inanellato sotto l’immensa custodia di un sorvegliante robotico, omologato a norma.

Ma dinanzi alla magnificenza di una balconata sulla notte, dinanzi alla perfezione del riflesso spogliato, ingoiamoci gli occhi e incarniamoci sotto le mentite spoglie di noi.

Denudiamoci l’anima e tutti i motivi, incartiamoci le mani tra veli di labbra e conficchiamoci gli spigoli nell’ultimo ansimo senza domande.

5 comments

  1. Bellezza.
    Pattino tra le righe ghiacciate, e mi inebrio di pazzia fredda, perfetta di stile e sporca di desiderio.
    Pieghe di parole. Velluto bianco tirato sugli angoli: lo hai mai visto?

    Qui non c’è posto per raffazzonate trivialità.

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