26 comments

  1. Senta…scusi…lei, ehm. ..io avrei una lavanderia a filo spinato e qualora decidesse per il lavaggio delicato nel settore ammano ciò due dello strilcaechecazzo che lavano a mano nell’urina. Le interessa ? Glieletorgoiolemacchie. Mi telefoni né allo 054334567.
    Ps. Quanto mi chiama mi ricordi: io sono quella che conosce pincopallo.
    Ppss. Porti il blocchetto degli assegni.
    Mi raccomando che poi le faccio lo sconto.

      1. Io gli esseri umani li classifico e non li considero tutti molto o poco umani. Semplicemente li inserisco nel mio database e li prendo per quelli che sono gli stronzi vanno tutti sotto la S . Gli invertebrati sotto la i con gli imbecilli. Ogni lettera si divide con sottocartelle numerate. I molto stronzi SÌ i pochissimo stronzi Sì. Li classifico anche per sesso. Gli in classificabili li getto nel cesso senza perder tempo. Perder tempo mi rompe i coglioni

  2. Scusa.
    Ma da dove deriva il bisogno di chiamare?
    È necessitá di vivere il momento di autoflagellazione?
    No, perché, a parte il tappeto, i pincopallo che frequenti saranno pure scassapalle.
    The magician – (Darius remix) sunlight feat. Years & amp.

    1. Vagone, magari anche tu sei così.
      E, magari, se io te lo facessi notare, come faccio con gli altri, mi risponderesti: “Ma in fondo ti ho chiesto come stai”.
      Il problema è che io sono quella per cui “comunque è pulito e le macchie al limite le dissimulo”.
      Se cagassi il cazzo anche io, credo sarebbe diverso.

      1. Non ho ben compreso salander, e non ho inteso se ti ha dato noia il commento.
        Ma, indipendentemente da tutto, fammi pur pensare in autonomia che il mondo è pieno di scassapalle.
        Chi più, chi meno.
        The magician – (Darius remix) sunlight feat. Years & amp.

  3. Glieli do io ste 150 euro vince a mani basse! Ma anche dolore dolore lo sta tallonando! Che dire. Solidarietà. Io non rispondo più al telefono, alcuni li muro. Ma non è lavoro …

    1. Nemmeno il mio è lavoro.
      Con doloredolore sono indecisa: non rispondere mai più o cominciare a parlare la stessa lingua fatta di arabeschi e ghirigori di doloredolore, ma pesante, pesantissima….

  4. Innanzitutto, il tappeto dà un certo tono all’ambiente.
    Questo è il concetto primario che intendevo veicolarti, figlia. Tutto ciò che è inanimato difficilmente rompe i coglioni come ciò che invece è animato.
    E qui potremmo aprire tutta una dissertazione su ciò che anima l’essere animato.
    Francamente, molto animati non sembrano, a parte prendere vita quando attaccano il pippone fuffarolo ed elegiaco sul loro ombelico.
    Per cui, risulta più animato l’oggetto inanimato, soprattutto se ad animarlo è il passaggio animale.
    E qui Mother si ferma, conscia dell’incipiente demenza causata dall’avanzamento della gora dell’eterno fetore verso il divano.

    1. “La gora dell’eterno fetore” è ormai da utilizzarsi in maniera univoca per la rappresentatio loci di un concetto chiaro et comprensivo delle diverse categorie et fattispecie.
      Perché un linguaggio comune è ciò che in primis accomuna.

      L’oggetto inanimato, in questo caso, oltre che bello è utile (per l’atmosfera, per la protezione del parquet, per scaldare sotto i piedi là dove giace il sacro divano e per arrotolarvi i cadaveri da far sparire). Gli animati, invece, sono spesso brutti e oscillanti tra l’inutile e il deleterio.
      Non è difficile la scelta…

      1. Avevo scordato la modalità “occultamento cadaveri”.
        Fondamentale.
        L’oggetto inanimato che si anima per occultare l’essere animato addivenuto inanimato.
        Figlia, sento profonda nostalgia per i nostri festini con la vergine di Norimberga…

      2. Ti ricordi il nostro bellissimo tappeto Kensington glade, quello nella tonalità light grey? Quanta umanità vi è passata sopra e dentro!
        La nostra tintoria di fiducia sapeva di noi molto più che i nostri migliori amici…

      3. Umanità trapassata sul tappeto…

        Mother per la nuova magione desidererei servitù e ospiti TUTTI di linguamadre non italiana.
        Che fingano pure alla bisogna.

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