Pesantoni

Sbuff.

Ciò proprio lo sbuffo marcilento in questi giorni.

Sì, marcilento: marci, da marciume. E lento, da lentezza. Quello sbuffo pesantepesantepesante.

Quello che mi farebbe chiedere alle persone: – Ma perché non muori un po’? Giusto un pochino, mica chissà cosa. – O mi suscita tutte quelle frasi tipo: – Ma quando te l’ho chiesto? –  – E sticazzi? –

E soprattutto: Giamaica.

Già m’hai cacato er cazzo.

Tutta sta gente da mal de panza che ti si insinua tra l’ansa del colon, il duodeno e te la senti tutta nel retto.

Le persone-colica.

Piuttosto preferisco concentrarmi sulle cose importanti della vita: il garage.

Mi sono scervellata per cercare di trovare un modo per uscire da quell’ascensore lanciando un messaggio velato ma inequivocabile; una cosina discreta, senza troppo chiasso, ma allo stesso tempo chiara.

Niente parole.

Un gioco di sguardi? Un ammiccamento fugace?

E ho trovato una soluzione che mi si confà. Adatta alla mia persona.

Musica.

Prendo tutto l’impianto 5.1 e me lo monto addosso: due casse sulle spalle, due sulle mani, l’orizzontale su un supporto montato sulle tette e il subwoofer sulla testa. Non credo sia necessario specificare dove infilare la presa per l’alimentazione.

Sono solo indecisa sulla canzone.

Questa?

O questa?

O, infine, questa?

 

Persone-colica, non mi avrete mai!

33 comments

  1. Cocktail d’amore, senza il minimo dubbio… Per la voce di Stefania Rotolo, la lentezza suadente del ritmo, il testo già perfetto di per se, esplicito al punto giusto, basta immaginare “garage” al posto di “discoteca” e sei a posto:
    “io vengo sempre qui in garage
    per cercare qualche cosa d’amare
    la nazionalità non e’ cosi’ importante
    crollo solamente se e’ un boom d’amante”
    Non potrà far altro che cadere ai tuoi piedi.

      1. Dipende dal tipo.
        Ho scoperto in anni di studio di rimorchio nudo e crudo che la donna sola in mezzo a maschi stimola il testosterone: è la fimmina contesa dal branco.

        Per questo ho sempre avuto solo amici maschi con cui uscire, froci e non. Va bene uguale.

      2. Dipende da che tipo preferisci.

        Per esempio gli uomini che nel porno escludono a priori le gangbang perché non reggono la visione di più maschi, percependo la messa in pericolo della propria unicità, me devono stà lontani almeno du palmi dal culo.

      3. Io forse non sono così assolutista ma in linea di massima concordo. Peró ci penso meglio, che non c’ho riflettuto. In questo periodo peró preferisco nulla. Sono a tolleranza zero (in termini di storie amorose e tutto ció che ne va appresso) il che mi rende incompatibile con il genere umano, maschile e non.

  2. La colichina quotidiana scoraggia, lo ammetto.
    (questa frase induce ad un facile quanto scontato gioco di parole che mi fa alzare il sopracciglio sino al piano di sopra.)
    Urgono diversivi. Urgono digestivi.
    Non posso che appoggiare la scelta della Rotolo, che ha quel suo tocco Malgiogliano dei tempi d’oro, prima della zazzeretta bionda.
    Mi permetto di suggerire, in quanto garage, qualcosa di ruspante e con strabismo di Venere. Lei verrà per una serata al Pamela giovedì prossimo.

    E qualcosa di inossidabile, corredato di balletto e caschetto (lo so, sono ossessionata da lei). Io suono le maracas.

    E quando ti sei rotta li cojoni, le luci si abbassano, appare uno sgabello, ti accendi una sigaretta e….

    1. Mother quando giochi con le parole travolgendole in un valzer di scoraggiamenti io mi esalto tutta tutta.

      (Sabrina l’avevo presa in considerazione, ma mi sembrava troppo esplicita e io sono timida).

      La Carrà, invece, mi evoca il ricordo nostalgico di un amore baleresco lasciato sospeso in un ansimo di “mah” “boh” “e allora sticazzi”.

      Mina… la canto solo per te Mina. Con la voce di Mina ti canto Mina.

      Giusto pensavo al diversivo stanotte. Perché sto teorizzandomi i diversivi, diversificati (diversivi-diversificati fa schifo) per categorie. L’Uomo in ammollo, e ce l’ho. Il Sollazzetto Uotsapparo, mi manca ma con un po’ di impegno si trova. E il Non Cagante, difficilissimo a trovarsi.

      1. Sabrina sarà pure esplicita ma c’ha due belle zinne e tira molto se te serve brevettar qualcosa e fare marcheting o minketing è la testimonial giusta. Penzece

      2. In tanti si occupano soprattutto di marchetting.

        Non so, Sabrina fa così Cinecittàdue metà anni ’80 (sì, ho usato un esempio che chi non è romano non può comprendere fino in fondo).

      3. La Sabrina è da garage. Come la Ferrilli e la Arcuri.
        E la Samantha Fox? Uhmmmm….
        La Raffa è apotropaica per te, senti a Mother. Come l’assunzione di arsenico giornaliero, fino ad essere immuni al veleno.
        Mina. Se mi canti MIna, Mother si commuove.

        Il sollazzo…un ricordo sepolto nella fuffa.

      4. AAAHHHH Samantha Fox quanto me piaceva! Touch me, touch me, I wanna feel your body… schietta, chiara, niente pugnette mentali, pane al pane e vino al vino, du par de poppe e via andare!

        A proposito di apotropaico, ormai mi viene spontaneo ogni tanto mentre parlo con qualcuno, in momenti topici, fare lo sberleffo apotropaico. Proprio in senso vero, concreto, facciale. Te lo devo fa vedè.

        I sollazzi vanno, vengono, a volte si fermano… son fiduciosa, basta non pensarci.

  3. Giamaica me la rivendo subito, subito alla prima occasione. Mi permetto di suggerirti anche il
    “ti saluta Kitti”, che se l’interlocutore dovesse risponderti,
    “Ma chi è, Hello Kitti?”
    “No, che hai capito? Chitti s’incula”

    1. Uh! Pensavo la conoscessi Giamaica!
      Non è che frequenti persone troppo perbene? (sguardo sospettoso).
      Ti saluta Kitti è perfetta per me, anche perché verosimile, vuoi per la quantità di Hello Kitty di cui mi circondo, vuoi perché chittisincula è il mio buongiorno mattutino.

      Però, Romolo, non conoscere Giamaica… che faccio? Mi preoccupo?

  4. Io no so come cazzo è che ho deciso di sisiscrivermi da questo allegro e conforme blog. Mha oggi mi son ritrovato disiscritto e che cazzo ! Mo me riscrivo e poi vediamo Bha !

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