Anime

Non ho venduto l’anima al diavolo.

E’ arrivato un giorno e se l’è presa.

M’ha guardata con quegli occhi tagliati e suadenti e me l’ha detto: – Bella mia, io me la prendo. Che tu voglia o no! –

Con la faccetta dubbiosa ho sterzato la testa in diagonale: – Mbé? E che penseresti di farne? –

Oh che sorriso charmant! Che canino affusolato e luccicante!

– La indosso. Vestito a nuovo mi garantisco un passaggio tra gli umani. Tra un ballo e un bacio, tra uno schiaffo e una lusinga, donzella mia, io me la diverto! –

E in un attimo l’ha ingoiata.

Poi s’è tutto strabuzzato l’occhio, violaceo in volto, ha cominciato a tossire strozzato e, piegato su se stesso, l’ha sputata in terra.

– Per carità! Figlia mia, riprenditi sta roba! –

Mi son raccattata l’anima dal pavimento e gliel’ho chiesto, preoccupata: – E perché mai? –

E il sorriso charmant? E il canino e l’occhio tagliato?

Sgualcito e smunto, mi guardava disgustato.

– Con tutta la schifezza che t’è passata davanti agli occhi, io con quella nulla ci fo! No no, tientela pure, prova a rifilarla a qualche angelo, che quelli sono un po’ farlocchi. Io di sicuro non me la prendo! –

E se n’è andato. Con la camminata a papera e il mantelluccio sgualcito.

Me la son guardata: a me non pareva così malmessa. Ne ho assaggiata un pezzettino. Non mi dispiaceva affatto.

E’ così che mi sono rimangiata l’anima.

Finché un giorno ho incontrato un angelo: pelle eburnea e sguardo limpido.

Ci ho pensato un attimo. Solo un attimo.

Poi con gli occhi tagliati e suadenti, il sorriso charmant e il canino affusolato e luccicante, l’ho chiamato: – Ehi tu! Sì, tu! Angioletto bello, vieni un attimo qui…. –

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40 comments

    1. Niphus non credo nell’esistenza delle anime pure. Credo che l’intuizione della purezza (non la purezza) sia una faticosa conquista raggiunta dopo la sporcizia. Anche la propria.
      Senza conoscenza non approdi a un cazzo. Non sai nemmeno cosa scegliere e cosa escludere.

      Ma credo di aver compreso cosa intendessi con “anime pure” e te ne ringrazio….

      1. Tu sai leggere tra gli spazi e non solo negli spazi. Il ragionamento credo sarebbe istruttivo -ma credo lungo e complesso-. Mi fa piacere che tu abbia capito a cosa io mi riferivo in questo commento. Alle 19.00 ti manderò un’ultima mail.

  1. Non ci si diverte più nemmeno a giocherellare con il diavolo…
    Mother è molto contrariata.
    Anime di fuffa. Questo è. A furia di ingoiare fuffa, il povero diavolo -povero diavolo-, ne è rimasto imbottito come un orsettino di peluche.

    Una bella anima salda, sporca di esperienza vissuta… sarà un nuovo tipo di intolleranza.

    “Give me back my broken night
    my mirrored room, my secret life
    it’s lonely here,
    there’s no one left to torture
    Give me absolute control
    over every living soul
    And lie beside me, baby,
    that’s an order!”

    1. Marla, dovresti pensare a un club tipo “SQCDPDDF salviamo questo cazzo di povero diavolo dalla fuffa”. Con tanto di coccardine da distribuire davanti alle scuole. Potresti dare un party !
      Party Davil così…..tanto per far conoscere il problema in giro. Sono tempi duri anche per il diavolo . Pure lui cià tanti sticazzi.

      1. Lui sarebbe anche disposto a fare il suo porco lavoro, ma ha a disposizione materiale scadente.
        Dici di organizzare una piccola campagna di supporto?
        Uhmm, ci penserò su.

      2. Secondo me ci vorrebbe una spintina. Che poi magari non ci dice neanche grazie eh. Ma si può tentare visto che di beneficenza se ne fa poca. Daiii, le coccarde le facciamo fare da suzie….io e 321 attacchiamo i manifesti e ci occupiamo della location…Salander se le va -che quella è lunatica- potrebbe fare le salamelle…i piccadilly e magari qualche finger food da passare in giro. Tu ti occupi dell’intrattenimento e seporti Tamara sono contento. Che ne dici ?

      3. Lunatica? Ioooo? Mannò! Ma quando mai…
        Dinamica, io sono dinamica.
        Pensa che palle se suonassi sempre la stessa nota, invece mi muovo lungo tutta la scala e accolgo tutti gli armonici.

      4. Non dire finger food alla figlia che potrebbe decidere di usare il termine in senso stretto.
        La Tamara è fidanzata con un marcantonio palestrato che se ti vede guardare nella scollatura della morosa ti stacca le unghie delle mani e dei piedi.

      5. Ghghghghghghg
        sogghigno un po’ schifosella.
        Son scesa a pagare il mio garagista: è bono Mà. Bono della serie vikinghetto. Ma un giorno l’ho trovato con la figlia piccina in braccio e mi s’è smosciata la tetta. E vabbè…

      6. So che Salander morde …ma il problema è che mi piace essere addentato. Due dita le sacrificherei volentieri. Potrei sostituire indice e anulare con pezzi bionici di marca. Fanno tendenza ora. nell’indice ci farei integrare un dispositivo cellulare. E quando mia moglie mi dice “sei sempre al telefono” le risponderei “nooooooo sto guardandomi il dito”. Tornando alla Tamara dovrebbe venire da sola..il pavimento potrebbe essere scivoloso disseminato di chiodi arrigginiti ritorti e modellati ad arpione….modello antimarcantonio.

    2. Adesso ti faccio la faccia da Marla quando ti guarda con l’occhio felino di traverso e il sorriso complice. Quando le viene la voce dolce e affilata allo stesso tempo e ti sussurra leggera e profonda: – A me puoi dirlo… -.
      Perché mi citi “quella roba lì” e io lo so…

      Intolleranza? Sanno manco che cazzo è. Benissimo così!
      Adulti adultoni che si svegliano oggi con l’occhietto stupito: – Oh! Ma davvero è questa la realtà? Ommioddio! Non lo sapevo! –
      No? Non lo sapevi? E ndo cazzo sei stato fino ad ora?
      E questi sono i più svegli…
      Apposto così! (E’ il mio nuovo motto).

      1. Ti cito quella roba lì perché il momento chiama qualcosa di estremo.
        Ormai è tutto un non osare, un non dire, un non provocare, un non fare, baciare lettere e testamento.
        Anche un bel vaffanculo sbattuto in faccia, ma detto con sentimento.
        Apposto così!

  2. Trovo geniale il racconto. Davvero.
    Questo é uno di quelli che potrebbero vincere concorsi. Magari con un po di cattiveria in più a metà.
    Comunque bella mia mi dispiace dirtelo quella storia del diavolo che ci viene raccontata é una panzana. C’era quella donna come si chiama ah si Eva e il povero Lucifero passava di là tranquillo.
    É stata lei a farlo diventare Satana.

    1. Sì, per il concorso della 5^ D della scuola elementare Giovanni Pascoli.

      E Adamo si faceva le pippe nel frattempo? O era il solito moschio inutile e imbambolato che non conta un cazzo nella sua stessa esistenza?

      E damm’un bacino pure qui, dai!

      1. Ho sempre preferito Gianni Rodari a Pascoli
        la sua cavallina storna l’avrei abbattuta con un colpo in testa.
        E si, Adamo sapeva come riuscire a ottenere il giusto piacere. Discendo da lui.

        E vada per un altro bacio.
        Cosi sugoso che nemmeno quelli della Barilla

      2. Adam raised a cain
        era un godurione…
        a cominciato zitto zitto, ma poi ha detto: Sticazzi!
        ed è andato in mondovisione.
        Per questo Mister Diluvio Universale l’ha punito.

      3. ti confesso che stamattina mi giravano talmente le palle che mi sono messo a discutere con un testimone di Geova.
        Così.
        Per picca.
        Mi andare di rompere il cazzo a qualcuno e poiche sono razzista ho scelto. Lui.
        Che era gentile e accomodante.
        E piu era carino e piu godevo nel fargli male.
        E ho pensato a te. E al fatto che io sia un sadomasochista mancato. (mancato???)
        vabbe insomma alla fine mi ha detto:
        “Signore, mi scusi per lei non c’è speranza.”
        Mi sono solo limitato a rispondergli che quando torneranno le astronavi che ci hanno portato qua scoprirà anche lui il nostro Creatore.
        Lui ha tirato fuori il crocefisso e mi ha salvato.
        Ho visto la luce…

      4. Ecco, ora l’universo dei perbenisti penserà che son io che ti porto sulla cattiva strada, che qualcuno deve ricondurti sulla retta via…

        Non sarai più il principe azzurro, l’omo che s’ha da marità e sarà tutta colpa mia.

        E cmq uguali uguali: il primo stronzo che becco quando mi girano sò cazzi amari. Anche quando ha perfettamente ragione io cago il cazzo. Ho un settore della rubrica telefonica apposito per quelli cui cagare il cazzo violentemente.
        Mi adorano.

      5. Ti ricordi quella notte che ti ho intasato il cellulare (che avevi fortunatamente spento) di messaggi aggressivo- isterici?
        Ah quanto ho dormito bene dopo 🙂

      6. non vorrei offenderti, tu sei la numero uno in tutto, tranne che in questo: ho ricevuto di peggio!
        🙂

      7. tu sei molto piu forte… ..
        Io posso vantare lo spengimento di cell e riapertura con (largo circa) 450 sms di insulti.
        Roba che se avessi voluto denunciare sarei diventato ricco
        Ma sono io lo stronzo.

      8. a proposito me pare che un paio de post aqui, siano grandi ricicli…:)
        sporcacciona

      9. Sogghigno… no non riciclo. Triciclo.
        E’ che vuoi o non vuoi son sempre io. Che tocca fà? Succede che possa dire qualcosa che ho già detto e non ricordo.

      10. cmq biondo me so riguardata, no, riciclato un cazzo.
        credo sia più questione di “essere me”.
        anche perchè avrei 95864956749 blog da cui riprendermi post. eheheheheheheheh.

      11. Zelig a te ti fa una sega
        E guarda che la storia della uomo di cui non ricordavi il nome e un altro paio li avevo già sentiti
        Ma ben vengano Dio campanaro

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