29 comments

    1. Seeee, lo sai che sò cruda e aspra come un’ostrica col limone.
      E sempre più over, sempre più over…

      Lo sai che penso a te che fra qualche giorno… e penso “beato lui, cazzarola!”.

      1. Lo sai che inizio a pensarci anche io..si cazzarola ci voleva..nessun orario nessun programma nessun dolore….cazzo mi viene da cantare!!!

      2. Ma come? Adesso “inizi” a pensarci?
        Io avrei fatto il conto alla rovescia!

        Pensa: relax, libertà, affanculo all’universo…
        Mi raccomando il cellulare! E’ sempre fonte de rotture de cojoni, quindi usarlo con grande parsimonia.
        E poi quello sticazzi leggero che ti invade morbido…

        Nun è che posso venì co te? No eh… vabbè. Io ci provo sempre.

    1. No, non mi divertirei allo stesso modo.
      E non si divertirebbe lui allo stesso modo.
      Gli piace che trovi supercazzole sempre più ingegnose e complesse… giorni fa sono arrivata a scrivergli minchiate sull’aporia socratica: era in visibilio.

      1. Devo ammettere che hai una fervida immaginazione..che unita alla patronanza della lingua…producono te…..una macchina da cazzate

    1. Consapevolissimo del fatto che supercazzolo di continuo. Il divertimento sta nel tentare di capire quando supercazzolo e quando no e, soprattutto, all’interno della supercazzola quale sia la porzione di verità.
      Non ho rapporti emotivamente intimi che non ridondino di ludico. Mi è impossibile.

  1. Mother sostiene che, come li addestri tu, nessuno mai.
    Lo sai, vero, che ti devo scarrozzare per le colline romagnole fino al mare, per mangiare il branzino coi tre fratelli? Sì, branzino, branzino, non spigola!
    Come si dirà branzino in mandalino? Opps….mi scappò la rima.

    1. E branzino sia, Mother!
      Li addestro a suon di cazzate. Che mai osino prendersi sul serio! Lo fanno già troppo da soli, non si vengono mai a noia abbastanza, non si sbuffano addosso da soli. Devo farlo io, devo insegnarlo per tirar su dei bravi soldatini.
      Dentro a sta casa è un continuo cazzeggio.
      Ieri notte “quello con il nome di un dio greco” mi ha detto una cosa interessante (stranamente): “le cose hanno smesso di funzionare perfettamente quando mi sono dimenticato il fanciullo e ho cominciato a prendermi sul serio. Abbiamo smesso di essere bambini ovunque ed è andato tutto male”.

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